giovedì 28 gennaio 2010

Smuovere il risparmio energetico

Caffescienza del 28/1/2009


http://www.caffescienza.it/index.php?option=com_content&task=view&id=173


con Giuseppe Grazzini (Dipartimento di Energetica, Università di Firenze) e Valerio Parigi (FIAB-Firenze In Bici)

Moderatore: Giovanni La Penna (Istituto di Chimica dei Composti OrganoMetallici, CNR)


Appunti di Franco Bagnoli


Partecipano circa 65 persone.



Giovanni presenta un bicicletta a trazione assistita, simile a questa

Riassunto

Grazzini presenta delle slide. Siamo noi paesi Europei e Stati Uniti che consumiamo la gran parte delle risorse e quindi dobbiamo ridurre i nostri consumi. Il picco della produzione petrolifera (che si presume sarà raggiunto al più entro il 2020) il che causerà un aumento notevole del costo dell'energia. Bisogna ricordare che la crisi del '29 finì effettivamente nel '45 con la seconda guerra mondiale, nonostante i costi bassi dell'energia. A Copenaghen i politici si sono messi d'accordo per un aumento di 2 gradi. Con 3 gradi (vedi slide) ci saranno tante parti dell'Italia sotto il livello del mare. Ma non si è previsto nulla per la difesa del litorale. Bisogna tenete presente che la maggior pare del consumo dell'energia va nel riscaldamento. Lo sviluppo sostenibile vuol dire mantenere un'alta qualità della vita senza esaurire le risorse. Ma la termodinamica pone dei limiti a quello che si può fare. Le tecnologie a disposizione sono il fotovoltaico, l'eolico e soprattutto il risanamento degli edifici. dobbiamo avere un uso più razionale dei combustibili, per esempio attraverso la cogenerazione (riutilizzo del calore prodotto in ambienti industriali). Nel 1930 da un kg di petrolio si ottenevano "100kg" di energia. ora siamo a venti, eppure la gente ne vuole sempre di più. Con la scomparsa dell'energia a buon mercato la nostra società può collassare. Ma per risparmiare dobbiamo cambiare il modello sociale.

Parigi: Gran parte dei consumi è dovuta ai trasporti. Il motore a scoppio ha una efficienza piuttosto bassa (circa il 14% ndr). Nel modello europeo di mobilità l'auto deve essere l'ultima ancora. Prima di accendere la macchina occorre accendere il cervello. Ma le automobili già presenti impediscono la redistribuzione dello spazio stradale. Il Europa la bicicletta rappresenta il 10-20% dei trasporti, con punte del 40-45% per esempio a Muenster (Germania) e in altre città europee , superando l'automobile ed anche i trasporti pubblici. Anche a Firenze si potrebbe raggiungere una quota notevole di trasporto in bici con investimenti modesti. L'associazione Firenze in bici (FIB) ha monitorato cosa succede ai varchi della ztl contando le bici e i motorini (che non sono monitorati dalle telecamere) e confrontando i dati con quelli delle automobili. In Ottobre 2009 sono ntrate /uscite dalla ZTL oltre 6000 bici in due ore (7:30-9:30) del giorno di rilevazione, una ogni 3 motorini. Questo vuol dire che a Firenze ci sono 20-25.000 persone che usano la bici. Bisognerebbe certamente intervenire sullo spazio stradale. La soluzione è l'intermodalità, come si fa in Europa, dove le bici si possono portare in treni e metropolitane. Un'altra risorsa è il bike-sharing, o anche l'intermodalità auto-bici. Bisogna per esempio intervenire sulla moderazione del traffico, impedendo l'attraversamento dei quartieri, ma prevedendo percorsi che "tornano indietro" dopo aver raggiunto una determinata area, strade a corsia singola a bassa velocità. La bici è la soluzione perfetta per un range di spostamenti di 5-7 km, ma ovviamente dobbiamo prevedere delle piste ciclabili che siano collegate, non come a Careggi la cui pista ciclabile è scollegata dalle altre.

Pubblico: Che cosa dite delle caldaie a condensazione?

Grazzini: Sono delle stupidaggini, solo un po' più efficienti. Comunque, gran parte del consumo nei trasporti è nel trasporto merci, e ovviamente la bicicletta non è una soluzione per questo.

Pubblico: Gli impianti fotovoltaici sono in contrasto con l'estetica della città di Firenze.

Pubblico: Per gli impianti eolici la potenza istallata nel 2008 è stata maggiore che del metano. E il fotovoltaico? L'eolico sarà in grado di risolvere i problemi? Firenze è uno dei maggiori attrattori di traffico (grande mobilità). Come hanno risolto problemi simili in Germania?

Grazzini: Il fotovoltaico e l'eolico stanno crescendo, ma mettendoci dentro anche l'idroelettrico siamo al 16% dell'energia elettrica richiesta, che a sua volta rappresenta il 20% dei consumi energetici.

Pubblico: Vivo a Borgo S. Lorenzo e veniamo a Firenze in macchina, in 3. Con i mezzi pubblici ci metterei troppo tempo, inoltre sarebbe più caro.

Parigi: Ho vissuto 20 anni a Hannover che è simile a Firenze. Ci sono 14 linee di tram, 5 linee di ferrovie metropolitane (in un raggio di 150 km) e il tempo di attesa medio è di 5-6 minuti. 600 km di piste ciclabili. La risposta è sempre l'intermodalità.

Pubblico: In Germania ci sono molti impianti fotovoltaici, nonostante ci sia meno sole che in Italia.

Pubblico: Il "piano casa" viene incontro a queste esigenze?

Grazzini: Il piano casa principalmente prevede aumenti di volume senza prevedere la messa norma di tutta la casa. Solo dal 2005 la legislazione si è adeguata al livello europeo per quanto riguarda i consumi delle case. Ancora la normativa non è a punto: per legge il 50% dell'acqua calda e il 20% dell'energia elettrica dovrebbe venire da fonti rinnovabili, ma i regolamenti sono stati rinviati. nel campo dei trasporti siamo i peggiori d'Europa. Per l'energia siamo basati sul gas, ma non abbiamo gran che come cogenerazione, poca geotermia (calore dal suolo). Oggi l'energia costa ancora poco, il petrolio costa meno dell'acqua minerale.

Pubblico: Alla casa dello studente lasciano sempre la luce accesa, riscaldamento a 30 gradi, ecc. Se questa è la nuova generazione...

Pubblico: perché negli edifici nuovi si usa ancora il termosingolo? Quale energia per il futuro? A Firenze non è troppo difficile inserire delle piste ciclabili o modificare gli edifici? Dal Chianti non c'è trasporto ferroviario, ma del rresto la Germania ha un territorio più pianeggiante.

Parigi: Io dico sempre che tutto quello che si può fare in Finlandia si può fare anche in Italia, ma qui ci sono delle tare culturali. Da noi vale sempre l'equazione energia = libertà.

Pubblico: Nessuno sa che si può prendere il treno tra le fermate cittadine con il biglietto dell'autobus.

Grazzini: Io ho fatto 2 piani energetici e Firenze non è diversa dalle altre città. Firenze non è limitata al centro storico. I flussi sono quasi uguali in ingresso e in uscita. Non si studiano i motivi della mobilità. Negli Stati Uniti tutti i bambini vanno a scuola in scuolabus. A Firenze la gran parte dei consumi sono nelle parti nuove. I piani energetici sono obbligatori per legge ma poi sono lasciati nei cassetti. I tempi di ritorno degli investimenti nel risparmio sono di circa 1-2 anni (considerando gli sgravi fiscali).

Pubblico: Se dovessi rifare la facciata e la facessi a norma (cappotto, ecc.) quanto mi costerebbe in più?

Grazzini: forse costerebbe il doppio, ma con il risparmio e con la detassazione si rientra presto dagli investimenti. manca però il credito. All'estero tutto questo viene fatto da ditte che investono e poi prendono in gestione gli edifici. In Italia il condominio non è una figura giuridica e per esempio non può contrarre un mutuo.

Pubblico: A livello globale quale energia potrebbe prendere il posto del petrolio? E cosa mi dite della fusione fredda?

Grazzini: Io non credo in una risorsa unica, le fonti rinnovabili sono sufficienti ma vanno usate per bene. Sempre per esempio, l'Italia produce energia elettrica senza riutilizzare il calore (cogenerazione). le competenze ci sono già, basta applicarle, come in medicina. Mancano le competenze professionali: per esempio per fare il muratore non è necessario avere una competenza specifica. La fusione fredda non si sa bene cos'è, in parte anche quella calda e il nucleare. Si parla di centrali di 4a e 5a generazione ma in realtà ancora non esistono. Se si fosse investito nelle energie rinnovabili quello che si è investiti nella fusione calda saremmo a posto.

Pubblico: Ho lavorato a Frascati sulla fusione fredda e calda. La fredda ancora non si sa cosa sia. Per la fusione calda ci si aspettano ancora almeno 30 anni ricerca. Ho abitato in una casa a riscaldamento a pompa di calore che pesava a 180 metri di profondità. Qual è l'efficienza di un sistema del genere? Di quanta energia ho bisogno?

Grazzini: L'efficienza di una pompa di calore è di circa 4 volte di energia prodotta per energia assorbita. Anche considerando le perdite in centrale per la produzione di energia elettrica, sono sempre più efficienti. Le pompe di calore potrebbero andare anche a gas, ma mancano i prodotti commerciali, e comunque i pochi che ci sono non si producono in Italia.

Pubblico: La mia bella bici non la lascio certo in strada.

Parigi: Mancano effettivamente i parcheggi custoditi, dovrebbero farli alla stazione con anche l'officina per la riparazione.

Pubblico: Se doveste fare una proposta in ambito cittadino quale sarebbe?

Grazzini: Le abbiamo fatte a livello di piano energetico: Trasporto pubblico e pedibus per i bambini quando vanno a scuola. Trasporto merci per il centro coordinato via web/telefonini. Tram e trasporto su gomma con trazione elettrica.

Parigi: Via dello Statuto, dove non passa più la tramvia, dovrebbe servire per collegare la pista ciclabile di Careggi con la Fortezza.

Pubblico: Sempre sulla fusione fredda: L'esperimento di Arata in Giappone sembra riproducibile.

Domanda: A Frascati abbiamo provato a fare un esperimento simile ma continua ad essere poco riproducibile.




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